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| - Sono libri-gioco ambientati nel mondo di Asterix, dove il giocatore vien spinto a identificarsi con il tristanzuolo Menabotte, il nipote luteziano di Abraracourcix.
* Goscinny-Uderzò, “Il mistero dei falsi menhir” (“L’affaire des faux menhirs”): compaiono dei menhir che non sono dei veri menhir di pietra, ma sono fatti di mollica di pane ricoperta da un sottile strato di pietrame.
* Goscinny-Uderzò, “La merenda del capo” (“Le rendez-vous du chef”): il personaggio mangia un cinghiale e fa due punti. Vince chi fa più punti.
* Goscinny-Uderzò, “V come Vendette, A come Armori, C come cane (V.A.C.)” (“La vendette armorincaincain”). Il protagonista s'infila una maschera di Carnevale e deve sabotare il sistema di videosorveglianza degli antichi romani. Poi deve farlo esplodere per aria.
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| - Sono libri-gioco ambientati nel mondo di Asterix, dove il giocatore vien spinto a identificarsi con il tristanzuolo Menabotte, il nipote luteziano di Abraracourcix.
* Goscinny-Uderzò, “Il mistero dei falsi menhir” (“L’affaire des faux menhirs”): compaiono dei menhir che non sono dei veri menhir di pietra, ma sono fatti di mollica di pane ricoperta da un sottile strato di pietrame.
* Goscinny-Uderzò, “La merenda del capo” (“Le rendez-vous du chef”): il personaggio mangia un cinghiale e fa due punti. Vince chi fa più punti.
* Goscinny-Uderzò, “V come Vendette, A come Armori, C come cane (V.A.C.)” (“La vendette armorincaincain”). Il protagonista s'infila una maschera di Carnevale e deve sabotare il sistema di videosorveglianza degli antichi romani. Poi deve farlo esplodere per aria. Affrontando tutti i problemi con gli anacronismi.
* Goscinny-Uderzò-Manara, “Il grande gioco” (“Le grand jeux”). Che razza di gioco sia lo lascio immaginare a voi, razza di zozzoni.
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