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| - de L'Occhio del Mondo immagine:Icon-lion.gif PDV Rand – Mat e Rand arrivano a Caemlyn con il carretto di Almen Bunt. Rand rimane abbagliato dalla bellezza e dalla grandiosità di questa città. Solo le mura sono uno spettacolo inverosimile; cinquanta piedi di ripida pietra grigio chiara, striata d’argento e di bianco dentro le quali sporgono torri snelle e più alte di quelle di guardia e cupole con riflessi bianchi e dorati sotto i raggi del sole. Bunt racconta che la Città Interna e il Palazzo furono costruite dagli Ogier. Vedono anche dei Manti Bianchi per strada.
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| - Cap 34: L’Ultimo Villaggio
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| - Cap 36: La Grinza nel Disegno
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| - de L'Occhio del Mondo immagine:Icon-lion.gif PDV Rand – Mat e Rand arrivano a Caemlyn con il carretto di Almen Bunt. Rand rimane abbagliato dalla bellezza e dalla grandiosità di questa città. Solo le mura sono uno spettacolo inverosimile; cinquanta piedi di ripida pietra grigio chiara, striata d’argento e di bianco dentro le quali sporgono torri snelle e più alte di quelle di guardia e cupole con riflessi bianchi e dorati sotto i raggi del sole. Bunt racconta che la Città Interna e il Palazzo furono costruite dagli Ogier. Il carretto di Bunt varca le porte seguendo la lenta marcia della folla ed entra a Caemlyn. Bunt svolta in una via laterale, ferma il cavallo e si volta a guardarli. Poi chiede a Rand se possiede veramente la spada con gli aironi di cui parlava Holdwin aggiungendo che il locandiere non gli piace e che non sa niente e non ne vuole sapere niente ma consiglia ugualmente Rand di tenere nascosta la spada, o di venderla o di buttarla se necessario. Saluta quindi i ragazzi e si allontana. Rand ricorda che Thom gli ha detto di andare alla locanda “La Benedizione della Regina”. I due chiedono informazioni per arrivarci. Spesso vengono avvicinati da gente losca che tenta di vendergli pezzi della spada del falso Drago e Rand, consapevole di essere notato e considerato uno straniero, cerca di nascondere la sua arma. Si dice che ben presto però qualcuno si chiederà cosa cela sotto il mantello e che in fondo non ha nessuna intenzione di nascondere ciò che lo lega a Tam, suo padre. I ragazzi notano che molte persone, sia straniere che locali, portano legate all’elsa o al fodero della spada delle strisce di stoffa, rosse o bianche. Rand compra le strisce da un venditore e con quelle copre il marchio con l’airone. Vedono anche dei Manti Bianchi per strada. Finalmente trovano la locanda indicatagli da Thom. Entrano e incontrano Besel Gill. Rand gli dice che è stato Thom a mandarli. Il locandiere li spinge verso la porta posteriore e chiede a Rand che cosa nasconde nell’astuccio. Rand mostra il flauto e il mantello di Thom e racconta che il menestrello è morto ma Mastro Gill risponde che non ci crederà finchè non avrà visto il suo corpo. Il locandiere indovina immediatamente che i ragazzi hanno dei problemi con le Aes Sedai e domanda se uno dei due è in grado di incanalare. Rand nega. Mastro Gill si offre di ospitarli e di dare loro qualcosa da mangiare. Racconta poi qualcosa sul passato di Thom. Il menestrello era un bardo di corte a Caemlyn. Era diventato molto intimo della regina Morgase ma quando il guaio di suo nipote venne fuori decise di andare ad aiutarlo. Quando tornò, Thom e Morgase parlarono dell’argomento ma la regina non voleva che il menestrello si immischiasse in queste faccende e quindi lui lasciò la corte giusto in tempo per non finire in prigione o sotto la scure del boia. Gareth Bryne, il comandante delle guardie della regina, ha promesso a Morgase che lo avrebbe riportato indietro e non lo ha sicuramente ancora dimenticato.
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