| abstract
| - Tale protocollo prevedeva che ogni nave umana che era costretta alla fuga, non dovesse fare rotta verso la Terra o un'altra colonia umana, ma invece fare un salto nell'iperspazio con coordinate scelte casualmente, in modo tale da non portare involontariamente i Covenant su un qualsiasi centro umano, dato che avevano dimostrato di saper tracciare i vettori iperspaziali e calcolare il punto di uscita dall'iperspazio. Il Protocollo prevedeva inoltre che una nave costretta all'abbandono, dovesse essere evacuata da tutto il personale e l'eventuale IA di bordo trasportata con l'equipaggio per nascondere al nemico i dati sulle forze terrestri e sulla posizione delle colonie e della Terra. A tutto il personale UNSC fu comandato di leggere il Protocollo Cole secondo l'ordine NAVCOM UNSC Ordine con Priorità di Emergenza 098831A-1. Il Protocollo Cole ha garantito che in quasi 27 anni di guerra interstellare, mai i Covenant hanno scoperto la presenza umana sulla Terra, hanno solamente trovato altri centri urbani o per caso, o per dei dispositivi di tracciamento lasciati a bordo di navi, o per la presenza di artefatti dei Precursori (e per il fatto che i loro scanner bordo scambiano l'uomo per manufatti dei precursori).
|